
Il conflitto in Medio Oriente ha trasformato un rischio geopolitico in un danno industriale diffuso. Energia, petrolchimica, agricoltura, shipping e metallurgia sono stati danneggiati dalla scossa partita dal fronte militare e arrivata dritta dritta nelle catene di approvvigionamento globali, con un passaggio obbligato nello stretto di Hormuz, da cui transita quasi il 27% del commercio marittimo mondiale di petrolio. Per approfondire
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