Su cento unità di materiali utilizzati dall’economia italiana, 21,6 provengono dal recupero e vengono rimesse in circolo. È il risultato raggiunto nel 2024 dal tasso di utilizzo circolare dei materiali, abbastanza per portare l’Italia al terzo posto nell’Unione europea. Davanti restano soltanto Paesi Bassi e Belgio.
Il dato arriva dal Rapporto SDGs 2026 dell’Istat e va letto accanto alla media dell’UE27, ferma al 12,2%. La distanza supera i nove punti percentuali e colloca l’Italia tra i Paesi europei con il maggiore utilizzo di materiali recuperati.
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Fonte articolo Greenme
