Al momento della stesura, le condizioni di scambio nel settore europeo dei metalli non ferrosi restavano difficili. Le frizioni geopolitiche in Medio Oriente, gli ostacoli commerciali legati alle sanzioni e le restrizioni al trasporto marittimo internazionale hanno modificato la direzione dei flussi commerciali e mantenuto l’incertezza su livelli costantemente elevati. Ciononostante, alcuni osservatori prevedono che singoli mercati dei metalli possano stabilizzarsi o registrare un modesto miglioramento nei mesi restanti dell’anno. Gli analisti si attendono che i valori del rame continuino a salire nel quarto trimestre del 2026, mentre l’alluminio dovrebbe mantenersi stabile su un livello elevato, sostenuto dalla domanda strutturale generata dalla transizione energetica e da un’offerta primaria limitata.
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