La città subalpina è spesso al centro di narrazioni che esaltano la sua vocazione industriale e la precisione delle sue maestranze, storicamente orgogliose di quell’abilità che Luciana Castellina e Giorgio Bocca sintetizzavano nel saper «fare i baffi alle mosche con la lima». Tuttavia, la profonda trasformazione del tessuto economico locale si avverte immediatamente passeggiando nei quartieri storici: un tempo cuore pulsante della manifattura e oggi terreno di un intenso processo di riconversione. Le grandi dinastie industriali hanno ridimensionato il proprio peso e simboli come la stampa, epicentro della vita culturale e civile, sono passati di mano, riflesso dei cambiamenti strutturali in atto.
Per approfondire clicca qui
Fonte articolo businessonline
