Per anni il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) è stato un documento cartaceo familiare a officine, carrozzerie, demolitori e a tutti gli operatori che gestiscono rifiuti speciali nell’aftermarket automotive. Con l’avvio della digitalizzazione prevista dal RENTRI, però, il cambiamento non riguarda soltanto il formato del documento: cambiano le modalità operative, la gestione dei dati, i controlli e, in alcuni casi, anche il livello di responsabilità richiesto ai diversi soggetti coinvolti nella filiera.
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Fonte articolo SicurAuto
