Separi bottiglie e imballaggi, li metti nel sacco della plastica e pensi di aver fatto la tua parte. Il problema, però, è che oggi quella plastica rischia di non avere più un posto dove andare. Non tanto perché gli italiani abbiano smesso di fare la raccolta differenziata. Anzi, nei primi sei mesi del 2026 il dato è cresciuto del 5% rispetto al primo semestre dell’anno precedente. Questo significa che la plastica continua ad arrivare ai centri di smistamento e agli impianti di trattamento. I veri problemi, semmai, arrivano dopo, quando quel materiale dovrebbe essere riciclato e comprato da qualcuno.
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