È probabile che le fonderie italiane fermeranno la produzione nella seconda metà del 2022. L’avvertimento arriva dall’assemblea nazionale di Assofond svoltasi alla Dogana Veneta di Lazise. Un’ulteriore impennata del caro energia e materie prime renderebbe infatti insostenibile il business dell’industria fondiaria, con ricadute forti sull’intera economia, perché il blocco investirebbe a cascata molti altri settori: automotive, meccanica, edilizia, aerospaziale, produzione energetica, etc.
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