Legge di bilancio 2018: proroga al 1° gennaio 2020 dell’entrata in vigore dell’obbligo della revisione del veicolo prima della sua esportazione all’estero.

La Legge di bilancio 2018 proroga al 1°gennaio 2020 l’entrata in vigore del Duc, Documento unico di circolazione e di proprietà che porta con se anche la modifica legislativa all’articolo 103 del Codice della Strada sull’esportazione di veicoli all’estero. La modifica introdotta con la legge Madia, prevede che “la cancellazione è disposta a condizione che il veicolo sia stato sottoposto a revisione, con esito positivo, in data non anteriore a sei mesi rispetto alla data di richiesta di cancellazione”. Tale disposizione è stata introdotta nella precedente legislatura e ampiamente condivisa da tutte le forze politiche, il tutto per arginare l’illecita esportazione all’estero di veicoli obsoleti ed inquinanti o addirittura fortemente incidentati.
Tale modifica legislativa è stata fortemente voluta dalla nostra Associazione in quanto l’esportazione illecita di veicoli nasconde numerose problematiche sia di carattere ambientale, fiscale che economiche. Numerose inchieste ed operazioni di contrasto da parte delle Forze dell’Ordine hanno evidenziato che il veicolo radiato per esportazione non viene re-immatricolato all’estero e, in certi casi, nemmeno esportato, andando così ad eludere la normativa fiscale, di responsabilità civile ed ambientale. Vale la pena sottolineare che l’uso indiscriminato della pratica di radiazione per esportazione del veicolo è anche oggetto di particolare attenzione a livello europeo, in quanto attività che favorisce lo spostamento di veicoli obsoleti con problemi di sicurezza stradale ed inquinanti, principalmente verso Paesi dell’est Europa che cominciano tra l’altro anch’essi a ragionare sull’introduzione di misure per la salvaguardia della qualità dell’aria. Questi veicoli andrebbero, piuttosto, demoliti per incentivare il rinnovo del parco circolante e l’abbattimento delle emissioni in atmosfera e contribuire, in questo modo, ad un considerevole miglioramento della qualità dell’ambiente e della salute dei cittadini, sicurezza stradale inclusa.

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