Energia, Von der Leyen e la transizione intermittente. Prima la esalta, poi la smantella, ora vuole accelerarla (perché c’è la guerra): tutte le piroette della presidente Ue

Prima il Green Deal sulla transizione energetica doveva essere per l’Unione Europea come “il nostro uomo sulla Luna”, stando alle parole pronunciate nel 2019 dalla stessa presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Poi, però, quel ‘Patto verde’ Bruxelles l’ha rinnegato e smantellato pezzo dopo pezzo, sotto le pressioni o semplicemente la complicità di Paesi come l’Italia. Meloni in prima fila, al grido di “L’Italia non sosterrà obiettivi inverosimili”, ossia abbandonare i combustibili fossili. Ma si sa, la cronaca e le necessità vincono sempre e dall’inizio della guerra in Medio Oriente l’Unione europea ha speso 24 miliardi di euro per le importazioni di combustibili fossili. E così, dopo la sfida verde e il dietrofront pro-fossili, l’Unione europea cambia di nuovo idea (almeno apparentemente) e annuncia il contrordine: ora “dobbiamo accelerare la transizione verso energie pulite prodotte internamente”.

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Fonte articolo Il Fatto Quotidiano

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