Il nuovo scudo europeo sull’acciaio prende forma con un accordo politico che stringe insieme difesa commerciale, politica industriale e controllo delle filiere. Europarlamento e Consiglio hanno trovato l’intesa sulla misura destinata a sostituire dal 1° luglio 2026 l’attuale regime di salvaguardia in vigore dal 2018: quote annuali di importazione senza dazio fissate a 18,3 milioni di tonnellate e dazio del 50% per i volumi che superano il tetto, oltre a un sistema più severo sulla tracciabilità dell’origine dell’acciaio. Il passaggio formale deve ancora arrivare, ma l’impianto politico è definito e conferma la scelta di Bruxelles di alzare il livello di protezione del mercato europeo.
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Fonte articolo adnkronos
