Un inizio d’anno dominato da metalli, politica e volatilità

L’inizio del 2026 è stato intenso per i mercati finanziari, con Donald Trump ancora una volta al centro di tutte le controversie. Il risultato di questo caos più o meno orchestrato è un’accelerazione delle principali tendenze del 2025 e alcuni movimenti piuttosto eccezionali su certi asset.

È impossibile ignorare quello che sta accadendo attualmente sul mercato delle materie prime, in particolare nel comparto dei metalli rari e industriali. Con le tensioni tra Unione Europea e Stati Uniti sulla Groenlandia, le minacce di dazi al 100% sul Canada, l’estromissione di Maduro in Venezuela e le minacce nei confronti dell’Iran, gli investitori hanno avuto diverse ragioni per aumentare le loro allocazioni in oro o argento. A questo si aggiunge un contesto macroeconomico piuttosto favorevole alla crescita e politiche fiscali espansive; non sorprende quindi che anche i metalli industriali siano entrati nella dinamica, soprattutto in un contesto di significativo deficit di offerta per il rame, ad esempio.

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Fonte articolo La mia Finanza

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