A est di Cotonou, capitale economica del Benin, si estende quello che potrebbe essere il più grande parcheggio del continente africano. Oltre ventimila veicoli allineati in file che sembrano non finire mai: berlina europee, minibus giapponesi, pickup americani. Tutti con qualcosa in comune: in Europa nessuno li voleva più.
Qui, invece, valgono ancora anni di strada. Su quasi ogni parabrezza campeggia lo stesso documento ufficiale del porto: “Transit Niamey”. Niamey è la capitale del Niger, Paese tra i più poveri al mondo, con una frontiera chiusa da mesi per ragioni politiche. Non è una destinazione plausibile per migliaia di automobili usate. Si tratta quindi di un trucchetto che serve a pagare una tariffa doganale forfettaria più bassa (circa 3-4 volte in meno), una “finzione burocratica codificata”, tacitamente accettata (sapevate che in Sudafrica c’è un circuito “nascosto”?).
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Fonte articolo everyeye
