Il conflitto in Iran sta stravolgendo anche mercati delle materie prime marginali, trasformando tensioni latenti in shock dell’offerta. L’effetto combinato tra guerra e politiche industriali cinesi sta colpendo settori poco visibili ma strategici, dove la concentrazione produttiva amplifica ogni problema.
Il risultato è un’accelerazione improvvisa dei prezzi di tre elementi poco trattati sui mercati tradizionali — tungsteno, zolfo ed elio — che però rappresentano snodi essenziali nelle catene produttive avanzate. In questi casi, non è la dimensione del mercato a contare, ma la sua centralità tecnologica.
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Fonte articolo Metalli Rari
