Il rilancio del mercato unico e della produttività industriale dell’Ue passa anche per una maggiore circolarità delle risorse – come la Commissione ha chiarito nel Clean Industrial Deal – ma il percorso rischia di bloccarsi nel collo di bottiglia della burocrazia. Una strettoia che tra poche settimane potrebbe intasarsi di pratiche per la spedizione transfrontaliera di rifiuti, inclusi quelli destinati a riciclo. Uno scenario per il quale esistono già una data e una sigla: la prima è il 21 maggio 2026, la seconda è DIWASS, acronimo del nuovo sistema informatico che a partire da quel giorno dovrebbe digitalizzare documenti, notifiche e autorizzazioni per le movimentazioni di rifiuti tra Stati membri, nel rispetto del nuovo regolamento Ue. Dovrebbe, ma non è detto che ci riesca.
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Fonte articolo Ricicla Tv
