Le troviamo un po’ dovunque negli oggetti quotidiani che fanno ormai parte dell’universo digitale o della transizione green: dagli smartphone alle pale eoliche, dalle batterie delle auto elettriche ai vetri speciali che si usano per gli occhiali di qualità. Eppure, senza correttivi, l’industria italiana (e quella europea) potrebbe trovarsi non solo a corto delle materie prime critiche sempre più necessarie nel nostro sistema produttivo ma anche a pagarle con prezzi sempre più alti. Un’emergenza che potrebbe scoppiare nei prossimi cinque anni.
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Fonte articolo Quotidiano Nazionale
